SOLE & VITAMINA D ( SECONDA PARTE)

Riprendiamo il discorso sulla preziosa vit.D e i consigli pratici per assorbirla al meglio attraverso il SOLE che è la migliore fonte naturale.

Abbiamo visto nel precedente post quali sono le stagioni, gli orari migliori, i tempi di esposizione per ricevere i raggi UVB sulla pelle e sintetizzare la vitamina, ora vediamo quali altri fattori ne possono modificare l'assorbimento.

VETRO: Prendere il Sole dietro la finestra o genericamente dietro un vetro anche se negli orari consigliati, non serve ai fini della produzione di vit.D perchè il vetro blocca i raggi UVB ma lascia passare i raggi UVA che sono quelli che provocano il photoaging, cioè l'invecchiamento della pelle.
Certo in piena estate non viene spontaneo mettersi dietro un vetro a prendere il sole ma pensate alle stagioni intermedie quando i raggi UVB sono presenti e magari l'aria è ancora freddina, potremmo pensare di prendere la dose quotidiana di VIT.D dietro ai vetri, ricordiamoci invece che questo non lascia passare i raggi UVB.

LAVAGGI AGGRESSIVI: Secondo il Dr John Cannell fondatore del Vitamin D Council non dovremmo lavare la pelle col sapone subito dopo l'esposizione solare. Quando ci esponiamo al Sole ( negli orari consigliati), i raggi UVB attivano la molecola di colesterolo presente sulla superficie della pelle trasformandola in vit D3 ma questa non entra immediatamente in circolo e può impiegare diverse ore, pertanto lavare subito dopo la pelle col sapone e strofinarla energicamente può vanificare l'esposizione. E' preferibile utilizzare solo acqua o comunque utilizzare il detergente solo dove strettamente necessario. Questa teoria è confermata da molte fonti, ma per alcuni il problema del lavaggio non inibirebbe la sintetizzazione della vit.D. In ogni caso ricordiamo che lavare troppo energicamente la pelle, specialmente con detergenti aggressivi, asporta il film idrolipidico naturale della pelle.

CREME SOLARI: Qui ci sarebbe da parlare a lungo,come accennato nel post precedente, le creme solari bloccano l'azione dei raggi UVB per oltre il 90%, vanificando l'assorbimento della vit.D, sarebbe meglio non indossarle per quei 10 o 15 o 20 minuti che ci esponiamo al Sole.
Vediamo brevemente cosa sono i FILTRI SOLARI utilizzati nelle creme.
Sono di 2 tipi FILTRI CHIMICI e FILTRI FISICI
I filtri chimici solitamente " oxybenzone" interagisce con le radiazioni UV penetrando all'interno della pelle e causando una reazione che blocca i raggi solari, purtroppo è una sostanza da evitare assolutamente per i suoi effetti poco salutari in particolare sul sistema ormonale.
I filtri fisici " Titanium Dioxide" e " Zinc Oxide" sono relativamente più sicuri perchè anzichè penetrare, formano una sorta di schermo barriera che respinge i raggi, si riconoscono infatti dalla patina biancastra che lasciano sulla pelle. Purtroppo le aziende produttrici per accontentare sempre più le esigenze del mercato che non ama sentire o vedere l'aspetto biancastro della crema sulla pelle, utilizza sempre più le " nanoparticelle" che essendo di dimensioni ridottissime, hanno molto meno l'effetto bianco e si spalmano meglio ma ahimè hanno il difetto di penetrare, di creare problemi se inalate e non sono positive per l'ecosistema. Tuttavia se si ha necessità di trascorrere molte ore esposti al Sole e si deve ricorrere alle creme solari sono senz'altro da preferire quelle contenentii filtri fisici (sempre senza abusarne).
Quando possibile ricordiamoci che la migliore soluzione è sempre una esposizione graduale e per non scottarsi, meglio mettersi all'ombra o indossare cappello e indumenti.

SOVRAPPESO: Si è riscontrato che le persone obese o comunque in sovrappeso, hanno bassi livelli di vit.D. Secondo il Dr M.F.Holick questo potrebbe essere dovuto alla maggiore presenza di tessuto adiposo che sequestra la vitamina. In pratica si crea una sorta di circolo vizioso, più la vit.D è bassa più si creano le condizioni per " l'osteomalacia" quindi muscoli e ossa doloranti che spingono la persona ad essere sempre meno attiva.

ETA': Nelle persone anziane molto spesso i livelli di vit.D sono insufficienti, probabilmente perchè si espongono poco al Sole e comunque superati i 50 anni, dimunuisce la capacità del corpo di sintetizzare la vit.D.
Il Dr Holick suggerisce in questi casi durante le esposizioni solari di esporre più pelle possibile, ricordiamo che maggiore è la superficie del corpo esposta, più vitamina D verrà sintetizzata.

Concludendo: Ho omesso di di parlare di integratori perchè il mio intento era quello di parlare del SOLE come migliore fonte naturale di vit.D
Gli effetti benefici del SOLE non si fermano solo alla vit. D, sono moltissimi,
non dobbiamo averne paura, ma trarne beneficio con saggezza ed equilibrio!

Buon Sole

Patty CacaoPuro


Scroll To Top